Il processo

scritto da Francesco Giardina
Scritto 4 giorni fa • Pubblicato 3 giorni fa • Revisionato 3 giorni fa
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Autore del testo Francesco Giardina

Testo: Il processo
di Francesco Giardina

Assolto.
per non aver commesso il fato
( il Fatto infatti aveva un alibi di ferro). 
Il destino pure,
i testimoni 
lo avevano visto alla fermata.
In attesa di tornare a casa.
A questo punto vennero da sé,
i capricci espiatori.
A costituirsi.
E poi i capri.
E le pecore senza greggi.

Alla fine di quel processo
si seppe solo che fu condannato
a contarsi le pene,
scontando capri di abbigliamento
e maschere di ferro. E dopo se ne inventarono di tutti i colori,

e altri processi inutili...

La prescrizione era il vizio della forma.

E persino i saldi e i conti e i saldi
dei conti e la corte dei conti,
furono messi agli atti
al posto della faccia,
della Storia.

Il volto del dolore restò solo
un illustre e sfregiato, grande antagonista.
Senza alcuna possibilità di difesa,
o bisogno di difendersi.
Da nessuno.

(Solo Contro se stesso)

e contro se stesso
le prove alla fine
furono schiaccianti. 

Il processo testo di Francesco Giardina
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